Da AISA 2.0.2 a 2.0.5: cosa è cambiato in dieci giorni, spiegato per bene
Tra il 29 settembre e il 9 ottobre 2026 sono uscite quattro versioni di AISA. Qui trovi le cinque novità che contano, con cosa fanno, per chi sono e dove si trovano. In fondo c'è l'elenco delle correzioni, versione per versione, e una sezione su cosa queste versioni non fanno.
Cinque novità, più le correzioni
Chiarezza + Gulpease
La leggibilità misurata mentre scrivi, con l'indice nato per l'italiano. Dalla 2.0.5 anche sulle pagine fatte con WPBakery e Divi.
Non si limita a segnalare
Le frasi troppo lunghe le spezza AISA. Numeri, nomi e link restano intatti, e non cambia nulla finché non approvi.
Il tuo assistente AI fa l'audit
Trova i problemi di tutto il sito in una richiesta, ti mostra cosa non va e scrive solo i valori che decidi tu.
Pagine e indicizzazione
Per ogni pagina pubblica: i motori di ricerca possono indicizzarla o no, e perché. Con la sitemap a confronto.
SEO Consultant multilingua
Interroga le AI nella lingua di ogni mercato e conta come citazione solo il tuo brand, non la tua categoria.
E quello che non si vede
«Annulla import» più sicuro, la lingua giusta in One-Click, i modelli AI in dismissione già sostituiti.
Chiarezza: la leggibilità in italiano, mentre scrivi
«Chiarezza» è il pannello di leggibilità arrivato con la 2.0.2. Ti dà un punteggio con un semaforo e ti mostra le frasi da guardare. Si aggiorna mentre scrivi e lavora nel tuo browser: non manda nulla a un provider AI e non costa nulla. Lo raccontiamo per esteso in Leggibilità in italiano: Gulpease in AISA.
Gulpease per l'italiano, Flesch per l'inglese
Gulpease è l'indice di leggibilità costruito sulla lingua italiana. AISA lo usa per i testi in italiano e usa Flesch per quelli in inglese. La lingua la legge dal testo, non dalle impostazioni del sito.
Nove controlli, con le frasi da rivedere
Frasi lunghe, paragrafi lunghi, testo lungo senza sottotitoli, forma passiva, parole di transizione, inizi di frase ripetuti, lunghezza e varietà delle frasi. Per ognuno vedi le frasi che lo fanno scattare.
Cinque profili di pubblico
La soglia di sufficienza dipende da chi ti legge. Scegli un profilo per tutto il sito nelle Impostazioni e, se serve, uno diverso per il singolo contenuto dal pannello. L'audit della pagina usa la stessa soglia.
Ora anche con WPBakery e Divi
Sulle pagine costruite con WPBakery o Divi il pannello restava vuoto. Ora legge il testo dentro le righe e le colonne del builder. E l'analisi considera solo il testo che legge il visitatore, anche quando parte da MCP, dalla REST API o da un lavoro in background.
Il pannello è nell'editor a blocchi, nel Classic e in Elementor. Negli elenchi dei contenuti trovi anche la colonna «Leggibilità», ordinabile, accanto al punteggio SEO: si riempie quando salvi un contenuto.
Non si limita a segnalare: le frasi lunghe le spezza
Sapere che una frase è troppo lunga è utile. Accorciarla è il lavoro. Con AISA Premium, nel pannello Chiarezza c'è «Spezza le frasi lunghe»: prende le frasi più lunghe e ti propone come dividerle.
AISA propone
Per ogni frase lunga vedi la proposta divisa in frasi più corte. Numeri, nomi e link restano com'erano: la funzione spezza, non riscrive il tuo testo.
Tu scegli
Spunti le proposte che ti convincono. Finché non lo fai, nel contenuto non cambia nulla.
AISA applica
Applica solo le proposte spuntate. Le altre frasi restano esattamente come le avevi scritte.
Lo stesso principio vale per le altre correzioni. Dalla 2.0.2 Auto SEO Fix ti dice cosa ha corretto davvero, cosa resta a te e cosa non è riuscito a sistemare: una correzione conta come fatta solo quando l'audit la conferma. La 2.0.5 aggiunge tre casi che prima sfuggivano.
Pagine con un link in ogni paragrafo
Fix Content non faceva nulla dove ogni paragrafo contiene un link. I paragrafi con link, immagini o shortcode continuano a non essere riscritti, ma ora aggiunge i paragrafi nuovi e il sottotitolo con la frase chiave, e ti dice quali controlli non ha potuto sistemare e perché.
Testo alternativo con WPBakery
Fix SEO scrive il testo alternativo anche per le immagini inserite con i moduli immagine, galleria e carosello di WPBakery. Lo scrive nella Libreria media.
L'H1 che stampa il tema
Il controllo «H1 presente nella pagina» era rosso dove il titolo lo stampa il tema. Quando nel contenuto non c'è un H1, AISA guarda una volta la pagina pubblicata e conta l'H1 che trova lì.
Il tuo assistente AI fa l'audit, e scrive solo ciò che decidi
Con MCP colleghi un assistente AI, per esempio Claude, al tuo WordPress: l'assistente usa AISA come strumento e tu gli parli in lingua naturale. Il collegamento è spiegato in La SEO del tuo sito, al comando di Claude. Queste versioni rendono il giro completo: guardare il sito, capire cosa non va, correggere.
- Riepilogo del SEO Doctor (2.0.5): i problemi di tutto il sito in una sola richiesta
- Panoramica del sito (2.0.4): come è fatto il sito e cosa contiene
- Elenco delle pagine e ricerca per argomento (2.0.4), dalla 2.0.5 anche con una breve sintesi dell'AI Search Context di ogni pagina
- L'audit della singola pagina, che ti mostra cosa non va controllo per controllo
- Imposta i valori SEO (2.0.5): l'assistente scrive esattamente il titolo, la descrizione e la frase chiave che avete deciso insieme
- Ti restituisce i valori di prima, così sai sempre cosa è cambiato
- Una richiesta ripetuta non viene scritta due volte
- Può rifiutarsi di sovrascrivere un valore che nel frattempo è stato cambiato da qualcun altro
In pratica: chiedi all'assistente quali sono i problemi del sito, ti fai mostrare le pagine peggiori, discuti i titoli nuovi e solo alla fine gli dici di scriverli. Ogni funzione va abilitata a mano e il collegamento richiede il tuo consenso: nessun assistente tocca il sito se non l'hai deciso tu.
Quali pagine i motori possono indicizzare, e quali no
Dalla 2.0.4 il SEO Doctor ha una card nuova, «Pagine e indicizzazione». È un inventario in sola lettura costruito con i dati di WordPress e del tuo plugin SEO: non scarica nulla e non cambia nulla.
Ogni pagina, con il motivo
Per ogni pagina pubblica vedi se i motori possono indicizzarla. Se non possono, vedi perché: noindex sulla pagina, noindex impostato per tutto il tipo di contenuto, sito nascosto ai motori, pagine di servizio del negozio, canonical che punta altrove.
La sitemap confrontata con le impostazioni
AISA ti mostra cosa elenca la sitemap del tuo plugin SEO e dove i conti non tornano, per esempio un tipo di contenuto in sitemap ma impostato in noindex. Non cambia mai le impostazioni del tuo plugin SEO.
Chi ha il contesto per le AI
La stessa card mostra quali pagine hanno un AI Search Context e quali sono nel tuo llms.txt. Così vedi in un colpo d'occhio cosa è pronto per i motori di ricerca e cosa per gli assistenti AI.
Con il tuo plugin SEO, o senza
Funziona con Yoast SEO, Rank Math, All in One SEO e SEOPress, e anche senza un plugin SEO. In quel caso scegli tu quali tipi di contenuto e tassonomie elenca la sitemap di WordPress.
SEO Consultant multilingua: una risposta per ogni mercato
Il SEO Consultant chiede ai motori AI le cose che chiederebbe un tuo cliente e guarda se ti citano. Lo abbiamo raccontato in Sei un ottimo consulente SEO e GEO. Con AISA, sarete in due. Fino alla 2.0.4 lavorava in una lingua sola. Con la 2.0.5, sui siti multilingua con Polylang o WPML scegli in quali lingue fare lo scan.
La domanda giusta in ogni mercato
Ogni ricerca obiettivo viene riscritta come la farebbe chi cerca in quel mercato, e la domanda è posta in quella lingua. Per ogni lingua hai un punteggio, i siti citati al posto tuo, i suggerimenti e le bozze.
Gli altri nomi del tuo brand
Puoi indicare fino a 10 altri nomi o grafie del brand. Il nome del brand viene preso anche dalla prima parte di un titolo del sito scritto come «Brand | slogan».
Conta solo il tuo brand
Prima lo scan contava come citazione anche una risposta che nominava il tuo tipo di attività, per esempio «studio legale». Ora serve il nome del brand, un suo alias o il tuo dominio tra le fonti.
Una conseguenza da sapere: dopo l'aggiornamento il tuo punteggio di visibilità può scendere. Non hai perso citazioni, sono cambiate le regole del conteggio. Il nuovo criterio vale da questa versione, e i risultati passati restano nello storico con una nota.
Le correzioni, e cosa devi fare tu
| Versione | Cosa cambia | Cosa devi fare |
|---|---|---|
| 2.0.5 9 ottobre | «Annulla import» per SEO Dinamico toglieva ogni campo AISA da tutti i contenuti. Ora toglie solo i valori scritti dall'import che non hai più modificato, rimette quelli che l'import aveva sovrascritto e conserva ciò che toglie in un cestino | Niente. Se serve, ripristini dal cestino entro 30 giorni |
| 2.0.5 | Sui siti multilingua One-Click poteva proporre una frase chiave nella lingua sbagliata, per esempio italiano su pagine inglesi. Ora sintesi e frase chiave seguono la lingua reale di ogni pagina | Niente. Se avevi notato il problema, rigenera quelle pagine |
| 2.0.5 | L'avviso sul connettore AI di WordPress faceva una richiesta al provider AI a ogni pagina dell'amministrazione. Ora compare solo nelle schermate di AISA e usa una cache | Niente |
| 2.0.5 | Nuova traduzione in tedesco formale. Avvisi di deprecazione con PHP 8.5 corretti. Nei suggerimenti di link interni, due icone per copiare l'indirizzo o il link pronto da incollare | Niente |
| 2.0.4 4 ottobre | OpenAI spegne gpt-image-1 il 23 ottobre 2026 e Google sta ritirando Gemini 3.6 Flash e 3.7 Flash. AISA passa da sola ai sostituti | Aggiornare prima del 23 ottobre, se usi il SEO Consultant con OpenAI per le immagini |
| 2.0.4 | AI Context Index: un elenco delle pagine indicizzabili con il loro AI Search Context, collegato dal llms.txt. È un formato di AISA, non di Google | Niente: è spento finché non lo attivi |
| 2.0.3 30 settembre | Nell'editor Classic il salvataggio del risultato di leggibilità veniva respinto da alcuni firewall, e su certi server bastavano due salvataggi per far bloccare il tuo indirizzo IP per ore | Aggiornare, se il tuo hosting usa ModSecurity o un altro firewall OWASP |
| 2.0.2 29 settembre | Pannello Chiarezza, link interni che leggono il testo della pagina, Auto SEO Fix che dice cosa ha corretto davvero | Facoltativo: scegliere il profilo di pubblico del sito in Impostazioni |
Un aggiornamento, nessuna impostazione da rifare
Aggiorna AISA
Da Bacheca → Aggiornamenti, o dalla pagina Plugin. Se hai attivato gli aggiornamenti automatici per AISA, la 2.0.5 arriva da sola.
AISA Premium segue
Se usi AISA Premium, il componente Premium riceve l'aggiornamento nella stessa schermata, come gli altri plugin.
Cosa trovi dopo
Il pannello Chiarezza anche sulle pagine dei builder, la card «Pagine e indicizzazione» nel SEO Doctor e, sui siti multilingua, la scelta delle lingue nel SEO Consultant.
Cosa queste versioni non fanno
- Un testo più leggibile si capisce meglio. Non garantisce un posizionamento migliore.
- «Spezza le frasi lunghe» divide le frasi, non riscrive il testo e non ne migliora il contenuto. Il pannello Chiarezza oggi lavora in italiano e in inglese.
- «Indicizzabile» vuol dire che il tuo sito non lo impedisce. Se poi Google indicizza la pagina lo decide Google: per quello resta Search Console.
- Il SEO Consultant ti dice se le AI ti citano oggi, sulle domande che hai scelto. Non può farti citare, e le risposte delle AI cambiano nel tempo.
- Via MCP l'assistente scrive solo con AISA Premium e solo ciò che gli chiedi. La responsabilità di cosa pubblicare resta tua.
AISA 2.0.5 è su WordPress.org
Il pannello Chiarezza, «Pagine e indicizzazione» e gli strumenti MCP che leggono sono nel plugin gratuito. «Spezza le frasi lunghe», la scrittura via MCP e il SEO Consultant sono funzioni Premium. Se hai già AISA, aggiornalo; se non lo hai, provalo.
Provalo gratisLeggibilità in italiano con Gulpease · La SEO al comando di Claude · SEO Consultant · Cosa c'è di nuovo nella 2.0
Note di rilascio di AISA dalla 2.0.2 (29 settembre 2026) alla 2.0.5 (9 ottobre 2026), tratte dal changelog pubblicato su WordPress.org. Le date di dismissione dei modelli sono quelle delle pagine ufficiali di OpenAI e Google consultate il 4 ottobre 2026: possono cambiare. Impostazioni e formati dei plugin di terzi possono cambiare.
